sabato 7 luglio 2012

Una scuderia di maggiordomi sexy per i miei 40 anni!

Ebbene sì, amiche mie carissime. Sappiate che per i miei 40 anni potrei stupirvi con effetti speciali.
Il sabato pomeriggio può riservare sorprese incredibili. Voi direte: "Arrivi tardi, bambina". In effetti, presumo di essere tra le ultime ad aver appreso l'esistenza di questa sorprendente 'agenzia di maggiordomi'. Si chiama 'Butlers in the Buff', ha sede in Inghilterra e a chi volesse offrire un party diverso dal solito mette a disposizione 'una scuderia' (testuale) di maggiordomi vestiti solo con papillon e grembiulino. Insomma, sotto il vestito NIENTE!
L'agenzia offre un servizio a regole ben precise: guardare ma non toccare. La tastatina vale '75' euro in più sul prezzo di listino.
E allora, bimbe care, mi sono fatta due conti. Qui non si fa che parlare di corpo della donna in svendita, donne troppo scoperte, non c'è più religione di qua, non c'è più religione di là.... . Per i miei 40 anni ho deciso di rompere gli schemi. Assodato che la tastatina mi pare un poco esagerata, limitiamoci alla guardatina. E dunque, vi informo che la mia festa di compleanno avverrà in una sontuosa villa e che tartine e champagne saranno servite a lor signore da fustacchioni provenienti direttamente dalla suddetta scuderia. Mi dispiace ma gli uomini non saranno invitati.
Dunque, dopo anni di pappe e pannolini, che dite ce lo saremo meritato? Unico inconveniente: vi toccherà aspettare ancora tre anni e mezzo!

lunedì 11 giugno 2012

Sara contro Sara: la porno attrice sbaraglia la tennista


Chi ha sofferto per la sua sconfitta ai Roland Garros si dia pace. Non è l’unica che dobbiamo ingoiare. Ce n’è una a mio parere ancora più amara da mandare giù: nel cuore del popolo di Internet la dirompente Sara Errani arriva seconda, scavalcata di gran lunga dalla popputa Sara Tommasi.
Eebbene sì uomini e donne che sognate un ritorno al merito, lasciate perdere, sognate altro, fatevi venire altre strampalate idee. Questo mondo non fa per noi.
L’altro giorno cercavo su google.it qualche informazione sulla diretta della finale dei Roland Garros tra Sara Errani e Maria Sharapova. Ho fatto appena in tempo a cliccare Sara che mi è venuto fuori il seguente elenco: Sara Tommasi, Sara Errani, Sara assicurazioni.
Se ce ne fosse ancora bisogno vi spiego che cosa vuol dire in termini di popolarità: gli uomini si eccitano più al grido di Sara Tommasi che a  uno stop volley di Sara Errani in campo, le donne, invece, cliccano e ricliccano alla ricerca delle foto della Tommasi appena sbarcata sul porno per capire ‘ cosa ci trovino sti uomini in quelle curve, e lei, poi, darsi al porno così, sarà che ne vale la pena?’.
E così, noi anime umili alla ricerca del giusto mezzo tra voglia di stravaganze e routine, dobbiamo imparare che c’è ormai un unico grande vate da interrogare al bisogno. Il signor Google. Dunque, se vi serve un idraulico scoprirete che gli idraulici vanno per la maggiore a Firenze (chissà perché!), se cercate marito scoprirete subito subito che oggi non vale la pena prenderselo fisso perché li danno in affitto e che, ancora una volta, a Firenze vanno per la maggiore. Poi arriva la matematica a sbaragliare ogni vostra certezza: cliccate sulla parola seno pensando di trovare all’istante tutti i consigli per tenerlo su? Bene. Il secondo risultato è una bella lezione su ‘seno e coseno’. E il push up, stavolta, non c’entra un tubo.

martedì 5 giugno 2012

Dimenticherò Jerrod Smith col dottor Shepherd!

Non oso guardare. Il giorno in cui lo sciupafemmine di Sex and the city, il superlativo cameriere Jerrod Smith, farà definitivamente il suo outing ammettendo di essere gay io voglio essere altrove.
Prima ci hanno abituato a vederlo lì, nel suo etereo splendore di gran figo della Grande Mela, e ora ce lo portano via, gettandolo nella mischia del serial Brothers and Sisters con il ruolo di mangiauomini.
Bastava dirlo prima, avvertirci, fare uscire in sovraimpressione: “Non ingolositevi donne, anche lui farà orbitare il suo sex appeal dove voi non potrete arrivare”. Cioè, sull’altra sponda.
No, dico: a nessuna donna piacciono gli sciupafemmine ma con uno così sei anche disposta a chiudere un occhio se non tutti e due.
Meno male che ti tolgono la pace dei sensi da una parte e dall’altra te la ridanno.
Lunedì sera, dunque, mi sono spalmata sul divano e ho fatto indigestione di Gray’s Anatomy. A chi sarà mai venuto in mente di creare un ospedale dove tutti i medici uomini tranne uno sono dei fighi fotonici? Immaginatevi nella realtà: un bel giorno (perché quel giorno diventa bello davvero) prendi una storta e scivoli. Fai il tuo ingresso nel Seattle Grace Hospitale dove a lenire il tuo dolore arriva nientepopodimeno che il dottor Shepherd in persona, seguito dal chirurgo plastico Mark Sloan. E così, tra una radiografia e l’altra, ti affidano anche allo specializzando Jackson Avery.
E vabè, ti dici, che vuoi che sia: chiodo scaccia chiodo funziona sempre.

giovedì 24 maggio 2012

Faccio causa a Rai yoyo: ho la crisi da cucù!

Gentile Raiyoyo, causa sfinimento sarò costretta a chiedervi i danni. Sono già 100 volte che date l’episodio di Peppa Pig in campeggio e altrettante volte ho visto Peppa Pig in biblioteca, l’orologio a cucù e   la cugina di Peppa pig che viene in visita con il fratellino.
E vabè che non siete Sky ma il canone costa, anche se non quanto un abbonamento all inclusive.

Vi faccio presente che una sera sì e una no i suddetti episodi danno la buonanotte a mia figlia che oramai ne conosce le battute a memoria. Ciò detto, la notte ho iniziato a rivoltarmi nel letto, ridendo quasi come mamma Pig ripetendo sempre più spesso ‘cucù, cucù, cucù’.

Se proprio non avete i soldi per arricchire la programmazione (ma qualche taglietto all’Isola dei famosi non sarebbe meglio?) quantomeno prevedete di dare supporto psicologico a mamme sull’orlo di una crisi da cucù!