lunedì 9 aprile 2012

Chiedetevelo: perché gli uomini non fanno la differenziata?


Chiedetevelo: perché gli uomini non riescono a fare la raccolta differenziata?
Le cose troppo difficili non fanno per loro. Gli uomini hanno bisogno di indicazioni precise e di commissioni da sbrigare nel minor tempo possibile e senza necessità di una dose eccessiva di pratica. Per cui, quando gli metti in mano otto buste, due della plastica, due della carta, due per il vetro e due per tutto il resto vanno nel panico. La sensazione di smarrimento si amplifica mentre scendono le scale e sentono che qualcosa gli sta per scivolare, per esplodere incontrollata nel tragitto verso i cassonetti al sol pensiero che potrebbero ritrovarsi di lì a poco con otto diverse macchie sui pantaloni giusto prima di andare al lavoro. Così, sopraffatti dal panico per le 12 bottiglie di plastica che stanno per cadere  e i vetri che si stanno per frantumare, al primo cassonetto butteranno tutto là dentro. In maniera colpevolmente indifferenziata.
Il vostro sforzo materno per salvare la terra dall’autodistruzione, poi, andrà a farsi benedire tutte le volte che andate in vacanza lasciandolo solo a casa.
Così, ho pensato che qualche consiglio ai signori dei rifiuti, quelli che decidono dove mettere i cassonetti, quali colori abbinare a cosa, potrebbero essere assolutamente utili:

1. posizionare i cassoni della differenziata accanto al portone e assolutamente prima di quelli dell’indifferenziata per agevolare il lancio dei sacchetti nel primo buco disponibile;

2. rendere più appetibili al maschio medio i suddetti con un’estetica decisamente più accattivante: mai pensato di farli a forma di bottiglia di birra???

3. inventarsi dei bonus per il popolo maschile che differenzia: biglietti per lo stadio, casse di birre gratuite, abbonamenti dall’estetista più busciona del quartiere!

La Terra ve ne sarà infinitamente grata.

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